20a )Gestire la rabbia: riconoscere le emozioni per andare oltre

Conoscere le nostre emozioni e la loro evoluzione.
La rabbia è considerata una delle emozioni primarie e potremmo quasi definirla innata. A ben vedere difatti in ogni momento della nostra vita, per i più diversi motivi, possiamo sperimentare questo stato d’animo. Almeno in origine e nella sua funzione primordiale, essa aveva uno scopo: permetterci di farci valere per poterci difendere e sopravvivere. E in alcuni scenari o contesti è ancora così dal momento che se ben calibrata interviene a nostra difesa.
Il problema si presenta però quando l’attacco di rabbia perde questa sua limitata funzione “naturale” e si trasforma in una tigre senza controllo. In quei momenti potremmo reagire in modo sproporzionato, eccessivo, con troppo furore. Potremmo trovarci ad attaccare le altre persone, a urlare e cercare di intimidire malamente chi è vicino, potremmo attribuire colpe non vere.
Potremmo persino lanciare o spaccare oggetti col rischio concreto di fare e farci male fisicamente oltre che emotivamente. In questo secondo caso possiamo etichettare la rabbia come un’emozione disfunzionale che distrugge tutto ciò che incontra e fa terra bruciata intorno. In breve rovina il nostro benessere psico-emotivo e anche fisico dal momento che possono esserci conseguenze sia nella realtà sia a livello psico-somatico.
Strategie per gestire la rabbia.
Cosa possiamo fare se ci accorgiamo che la nostra rabbia ci sta facendo male o sta provocando dolore negli altri perché del tutto fuori controllo? Il primo passo è sempre metterci di fronte alla realtà delle cose. Osserviamoci senza giudizio, ma senza cercare di ignorare i campanelli di allarme.
Ammettiamo di avere un problema nel gestire le nostre emozioni, soprattutto quando si parla di rabbia. Riconosciamola presente dentro di noi, proviamo a capire da dove e come si origina. Se stiamo vivendo nel presente un attacco di rabbia fermiamoci. Piuttosto allontaniamoci un momento e chiediamo di poter stare da soli per calmarci. La discussione se necessario potrà riprendere quando avremo trovato un nuovo equilibrio interiore.
Se avvertiamo un malessere persistente sperimentiamo la meditazione e la respirazione controllata. In aggiunta proviamo a scrivere su carta i pensieri e le parole anche forti che ci tormentano. Per cercare di ritrovare uno stato di quiete proviamo anche a fare attività fisica. Una camminata possibilmente all’aria aperta, una breve corsa, qualche esercizio che ci aiuti a sfogare almeno in parte l’adrenalina.
Nonostante i tentativi ci accorgiamo che la situazione non migliora? Ci sentiamo male sia durante l’attacco di rabbia sia a posteriori? Ci sentiamo o temiamo di essere fuori controllo? Può essere il momento di rivolgerci a uno psicoterapeuta. Lo specialista ci accompagnerà infine attraverso un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale. Un’ulteriore possibilità per fare chiarezza e imparare a gestire anche queste nostre emozioni.
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