LA TRAPPOLA DEL PENSIERO
Partiamo dalla definizione di Rimuginare: Rimescolare, rimestare, frugare, rivoltando qualcosa. In senso figurativo: agitare nella mente un pensiero, un’idea”, tendiamo quindi a preoccuparci, temendo di non essere in grado di fronteggiare problemi futuri, immaginando cosa accadrà. Quando attiviamo questa strategia di pensiero disfunzionale: rimestiamo e rigiriamo continuamente attorno ad un concetto, un episodio, un ricordo passato o un’idea, ripercorrendo ricorsivamente le stesse circolari catene di pensiero, senza realmente addivenire ad alcuna soluzione.
La Ruminazione è invece un processo cognitivo caratterizzato da una modalità di pensieri disfunzionale focalizzata prevalentemente sugli stati emotivi interni e sulle conseguenze negative che da essi si teme possano provenire.
Il rimuginare, la ruminazione e la ruminazione rabbiosa sono modalità di pensiero ricorsivo caratterizzate da: ripetitività, negatività, mancanza di controllo, contenuti mentali relativi a passato o futuro e mancanza di azione.
Inizialmente il rimuginare sembra un'ottima strategia di uscita, di sollievo immediato per poi in realtà ampliare il disagio.
COME SMETTERE DI RIMUGINARE?
Occorre fare attenzione a distinguere tra percepire i propri stati d'animo in modo amorevole e partire per la tangente ruminando sui sui pensieri per cambiare o modificare il passato!
- Impegniamoci in attività concrete che assorbano la nostra attenzione: passeggiate, riordinare casa, fare pulizie..etc
- Dedichiamo al rimuginare un tempo, un luogo ed un momento specifico;
- Scriviamo i pensieri e le catene associative di pensieri, preoccupazioni e immagini che ci attraversano la mente su un diario,come vengono, e rileggiamoli prendendo da essi una distanza critica.
Non sgomentarsi dei nostri sbagli, delle trappole in cui incappiamo. Non sono mai insuperabili. Lasciarsi condurre per mano dalla vita.
Sergio Solmi
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